BOLOGNA (ITALPRESS) – Alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, del Direttore Generale della DG Connect presso la Commissione Europea Roberto Viola e del Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, l’ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing ha inaugurato oggi, presso la sede CINECA del DAMA Tecnopolo di Bologna, i nuovi sistemi per il calcolo ad alte prestazioni e quantistico che vanno ad ampliare e completare l’infrastruttura nazionale per il calcolo e l’analisi dati ad alte prestazioni realizzata grazie alle risorse a supporto di ricerca e innovazione messe a disposizione dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) nell’ambito del PNRR.
I sistemi presentati – LISA, MARCO POLO, GAIA, NOX e SOL – rappresentano gli ultimi asset a entrare a far parte dell’ecosistema ICSC e contribuiranno ad aumentare le capacità di una infrastruttura progettata per integrare HPC, Cloud e Quantum Computing, consentendo al Paese di acquisire autonomia e indipendenza nel controllo e nella gestione dei dati. Nel quadro continentale, i sistemi LISA e SOL, costituiscono inoltre una componente chiave delle risorse federate promosse dall’impresa comune EuroHPC (EuroHPC Joint Undertaking) per supportare lo sviluppo e la sovranità europea nel settore dell’HPC e del Calcolo Quantistico.
Con l’entrata in funzione dei nuovi sistemi, il Centro Nazionale ICSC consolida così la propria infrastruttura per l’HPC, il Cloud e il Quantum Computing: una piattaforma permanente e tecnologicamente avanzata, la prima del suo genere a livello italiano, che costituisce uno dei principali risultati prodotti dagli investimenti PNRR del MUR.
Obiettivo dell’infrastruttura di ICSC è infatti rafforzare la competitività dell’ecosistema italiano della ricerca e dell’innovazione, abilitando applicazioni avanzate in numerosi ambiti – dall’intelligenza artificiale alla simulazione scientifica, dalla meteorologia alla medicina – e favorendo il trasferimento tecnologico verso il sistema produttivo e la pubblica amministrazione.
In questo senso, i sistemi inaugurati, che hanno potuto usufruire di oltre 49 milioni su un totale complessivo di spesa di 86 milioni di euro, costituiscono una testimonianza concreta dell’efficacia delle politiche PNRR nel dotare il Paese di strumenti all’avanguardia, attrattivi a livello internazionale e in grado di sostenere ricerca, innovazione e crescita economica.
Anna Maria Bernini, Ministra dell’Università e della Ricerca, ha dichiarato: “Il PNRR ha consentito di realizzare un’infrastruttura d’avanguardia che permette già oggi all’Italia di essere protagonista in settori strategici come il supercalcolo e il quantum computing. Le tecnologie inaugurate oggi consolidano il posizionamento del nostro Paese nelle filiere più avanzate della ricerca e dell’innovazione e rappresentano un investimento decisivo per il futuro scientifico, tecnologico e industriale dell’Italia e dell’Europa. Università, centri di ricerca e imprese guidano l’innovazione, accelerano il trasferimento tecnologico e contribuiscono da protagonisti ad affrontare le grandi sfide globali. Oggi Bologna si conferma uno dei principali poli europei del supercalcolo, dei dati e dell’intelligenza artificiale”.
Così Michele de Pascale, Presidente Regione Emilia-Romagna: “L’inaugurazione di oggi al Dama Tecnopolo di Bologna conferma l’Emilia-Romagna come vera e propria capitale europea dei Big data e del supercalcolo, ma soprattutto dimostra la straordinaria capacità di mettere a terra le risorse del PNRR, trasformandole in infrastrutture permanenti. Sistemi come Lisa, Gaia e Sol non sono solo eccellenze ingegneristiche: sono motori di sviluppo che mettono la ricerca più avanzata al servizio della vita quotidiana delle persone e della competitività delle nostre imprese. Dalla medicina di precisione alla transizione energetica, fino alla prevenzione meteorologica – fondamentale per la sicurezza del nostro territorio – questa piattaforma integrata ci permette di attrarre i migliori talenti internazionali e di accelerare quel trasferimento tecnologico verso il sistema produttivo e la pubblica amministrazione che è la vera chiave per una crescita economica sostenibile e inclusiva”.
Questo il commento di Antonio Zoccoli, Presidente del Centro Nazionale ICSC e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN): “Con l’entrata in funzione dei sistemi inaugurati si aggiunge un tassello fondamentale dell’infrastruttura nazionale di ICSC. Grazie alla visione strategica del MUR e agli investimenti del PNRR, l’Italia si è infatti dotato della prima piattaforma integrata permanente che unisce HPC, Cloud e calcolo quantistico, capace di rafforzare la sovranità digitale e di sostenere la competitività di tutto il Sistema Paese. Una risorsa che, soprattutto alla luce dell’odierna instabilità geopolitica ed energetica, assume un’importanza fondamentale per evitare di perdere ulteriore terreno nella partita internazionale legata al controllo dei dati, consentendo di acquisire autonomia attraverso la costruzione di una valida e sostenibile alternativa italiana ed europea alla proposta tecnologica statunitense”.
Francesco Ubertini, Vicepresidente del Centro Nazionale ICSC e Presidente CINECA, ha aggiunto: “Con l’aggiunta di SOL e LISA, stiamo realizzando un ecosistema integrato incentrato su Leonardo, progettato per supportare un’ampia gamma di carichi di lavoro: dalle applicazioni avanzate di intelligenza artificiale all’HPC tradizionale, fino al calcolo quantistico emergente. Questo traguardo è il risultato di un forte impegno nazionale da parte dell’Italia – attraverso il Ministero dell’Università e della Ricerca, il CINECA e l’ICSC – insieme a EuroHPC, che ha allineato investimenti e capacità per rafforzare la sovranità tecnologica dell’Europa e consentire la creazione di una nuova generazione di risorse all’avanguardia per la ricerca e l’innovazione”.
Queste le parole di Anders Jensen, direttore esecutivo di EuroHPC JU: “L’inaugurazione odierna dimostra come l’Europa continui a trasformare le ambizioni in realtà. Con SOL, il nuovo computer quantistico di EuroHPC, e LISA, l’aggiornamento basato sull’intelligenza artificiale del supercomputer di livello mondiale Leonardo, stiamo rafforzando ulteriormente il nostro ecosistema sovrano di supercalcolo e fornendo agli utenti europei nuovi strumenti per innovare nei settori dell’intelligenza artificiale, dell’HPC e delle tecnologie quantistiche. Questa pietra miliare amplia le opportunità per la ricerca, l’industria e il settore pubblico, rafforzando al contempo la leadership tecnologica dell’Europa nei settori strategici del supercalcolo”.
L’inaugurazione si è svolta in collaborazione con CINECA, gestore e operatore dei sistemi presentati, nell’ambito dell’evento del Centro Nazionale ICSC “Dal PNRR al futuro: un’Infrastruttura Nazionale di Ricerca e Innovazione per un Impatto Reale”, dedicato a presentare i risultati raggiunti e le prospettive di sviluppo dell’iniziativa. Un appuntamento focalizzato sul ruolo strategico delle infrastrutture digitali avanzate nel sostenere lo sviluppo scientifico e industriale del Paese, per mettere in evidenza l’impatto concreto delle attività realizzate dall’ICSC grazie ai finanziamenti PNRR nei diversi settori applicativi chiave e le loro prospettive in ottica futura.
Con l’entrata in funzione di LISA, GAIA, MARCO POLO, NOX e SOL, l’infrastruttura nazionale del Centro Nazionale ICSC compie un salto di qualità, incrementando in modo significativo la gestione dell’intero ciclo di vita del dato: dalla raccolta e gestione, fino all’analisi avanzata con intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche.
Tra le principali risorse inaugurate c’è LISA, il nuovo ‘motore’ per l’intelligenza artificiale sviluppato come upgrade del supercomputer Leonardo. Cofinanziato dalla Joint Undertaking EuroroHPC e dal MUR attraverso ICSC, LISA è realizzato dall’azienda Bull ed è progettato per sostenere lo sviluppo dei modelli di nuova generazione, dai Large Language Models all’AI multimodale, mettendo a disposizione della ricerca e dell’industria una potenza di calcolo senza precedenti in Europa. Grazie a LISA, Leonardo amplia quindi le proprie capacità nel campo dell’Intelligenza Artificiali e si conferma al decimo posto nella lista TOP500 dei più potenti sistemi di calcolo al mondo.
Accanto a questa capacità di supercalcolo, GAIA introduce una dimensione complementare: quella del cloud HPC su scala nazionale. Frutto della convergenza di numerosi programmi del PNRR e del Piano Nazionale Complementare (PNC) – da ICSC a TeRABIT, da MEET a GRINS, NBFC e D34Health – e realizzato da E4 Computer Engineering, GAIA offre un’infrastruttura flessibile e accessibile per la gestione di grandi volumi di dati, anche sensibili. È uno strumento pensato per accompagnare la trasformazione digitale della ricerca, delle imprese e della pubblica amministrazione, facilitando l’adozione diffusa dell’intelligenza artificiale.
All’interno del più ampio ecosistema europeo, LISA e GAIA giocano un ruolo strategico anche nell’ambito di IT4LIA, facendo parte dell’infrastruttura di calcolo che ha consentito all’Italia di essere selezionata per ospitare una delle prime AI Fatory europee, in attesa dell’installazione del nuovo supercalcolatore IT4LIA ottimizzato per l’AI co-finanziato dal MUR e dall’Agenzia per la Cybersecurity (ACN), anch’esso ospitato presso la sede CINECA del DAMA Tecnopolo di Bologna.
A garantire prestazioni elevate per applicazioni critiche è invece MARCO POLO, sistema HPC di classe Tier-1 realizzato dalle aziende RICCA IT e E4 computer e nato dalla collaborazione tra enti di ricerca, istituzioni e università. Coinvolge, tra gli altri, l’Istituto nazionale di Astrofisica (INAF), con il progetto internazionale di Big Science SKA, Agenzia ItaliaMeteo, l’Università di Bologna (nell’ambito dei progetti PNRR FAIR, HEAL-ITALIA, ECOSISTER, SERICS, RESTART e del progetto PNC DARE) e il Centro Nazionale ICSC attraverso CINECA. Grazie a questa rete di attori, MARCO POLO risponde a esigenze concrete e strategiche, dalla previsione meteorologica operativa all’elaborazione dei dati scientifici su larga scala, diventando un’infrastruttura chiave per l’abilitazione di servizi ad alta affidabilità.
Le risorse che guardano all’evoluzione del calcolo ad alte prestazioni sono invece rappresentate dai sistemi quantistici NOX e SOL, che si pongono come obiettivo proprio quello di aprire la strada all’integrazione tra calcolo tradizionale e tecnologie quantistiche. NOX, sviluppato da IQM e finanziato interamente dal MUR attraverso il Centro Nazionale ICSC nell’ambito del PNRR, è un computer quantistico basato su tecnologia superconduttiva e progettato per operare in sinergia con i sistemi HPC esistenti, abilitando applicazioni avanzate di ottimizzazione, simulazione e machine learning.
SOL è invece il sistema quantistico ad atomi neutri sviluppato da Pasqal nell’ambito del programma europeo EuroHPC, in collaborazione con un consorzio internazionale guidato da CINECA e che coinvolge partner in Slovenia e Germania. Con un investimento complessivo di circa 13 milioni di euro cofinanziato /dal MUR attraverso ICSC, SOL è pensato per lavorare in stretta integrazione con Leonardo, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema europeo competitivo nel quantum computing e aprendo nuove frontiere per la ricerca scientifica e le applicazioni industriali.
Nel loro insieme, questi sistemi non rappresentano solo un avanzamento tecnologico, ma un asset strategico per il Paese: strumenti concreti che mettono in condizione la comunità scientifica, le imprese e la pubblica amministrazione di sviluppare innovazione, accelerare la ricerca e trasformare conoscenza in applicazioni ad alto impatto.
– foto ufficio stampa MUR –
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