di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’Italia ha celebrato alle Nazioni Unite l’80° anniversario della Repubblica con una cerimonia al Palazzo di Vetro che ha riunito diplomatici, funzionari ONU, rappresentanti della comunità internazionale e della stampa, in un evento che ha unito memoria storica, impegno diplomatico e promozione della cultura italiana.
Ad aprire la serata è stato l’Ambasciatore Giorgio Marrapodi, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, che ha ricordato come gli ottant’anni della Repubblica Italiana siano profondamente intrecciati con la storia stessa dell’ONU. “I principi della Carta delle Nazioni Unite si riflettono nella nostra Costituzione”, ha affermato, sottolineando come il sistema internazionale costruito nel secondo dopoguerra abbia garantito all’Italia decenni di prosperità economica e stabilità politica.
Marrapodi ha ribadito il forte sostegno italiano al multilateralismo, al diritto internazionale e alle attività delle Nazioni Unite, ricordando il ruolo del nostro Paese nelle operazioni di mantenimento della pace. L’Italia, ha evidenziato, è il principale contributore occidentale di truppe alle missioni di peacekeeping dell’ONU. Nel suo intervento ha reso omaggio ai quasi 4.500 caschi blu che hanno perso la vita dal 1948 e ha espresso vicinanza alle famiglie dei peacekeeper caduti negli ultimi mesi. L’ambasciatore ha inoltre richiamato l’impegno italiano per l’Agenda 2030, i diritti umani, lo Stato di diritto e la sicurezza alimentare globale, attraverso il lavoro svolto insieme alle agenzie ONU con sede a Roma, come FAO e Programma Alimentare Mondiale. Ha infine ricordato il recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità e l’istituzione della Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea.
A portare il saluto delle Nazioni Unite è stato Courtenay Rattray, Capo di Gabinetto del Segretario Generale António Guterres e Sottosegretario Generale dell’ONU. Nel suo intervento Rattray ha ricordato il significato storico del referendum del 1946, quando gli italiani scelsero la Repubblica e, per la prima volta, le donne esercitarono il diritto di voto a livello nazionale. “Fu una scelta che affermò i valori duraturi della libertà, della dignità e dell’uguaglianza”, ha dichiarato. Rattray ha definito l’Italia un convinto sostenitore del sistema multilaterale e dell’ordine internazionale basato sulle regole, lodandone il contributo alla pace, alla sicurezza, all’assistenza umanitaria e allo sviluppo sostenibile. Ha inoltre ricordato come proprio nelle ore precedenti alla cerimonia fosse giunta la notizia della morte di un peacekeeper dell’UNIFIL in Libano e del ferimento di altri due colleghi, esprimendo le condoglianze delle Nazioni Unite e collegando il sacrificio dei caschi blu ai valori richiamati durante la celebrazione.
Uno dei momenti più apprezzati della serata è stato il concerto multimediale “The Music and Screen of Italian Cinema”, realizzato nell’ambito del progetto europeo MUSIC4D. Sul palco del Palazzo di Vetro si è esibita la MUSIC4D Orchestra, composta da giovani talenti provenienti dai Conservatori della Sicilia e della Sardegna e diretta dal Maestro Michelangelo Galeati, con la partecipazione del tenore Fabio Brundu del Conservatorio di Cagliari “Giovanni Pierluigi da Palestrina”. Attraverso musiche di Nino Rota per Il Gattopardo, Ennio Morricone per Nuovo Cinema Paradiso e Malèna, Alessandro Cicognini per La Baia di Napoli e Lele Marchitelli per C’è ancora domani, accompagnate da videoproiezioni sincronizzate delle scene più celebri dei film, lo spettacolo ha offerto un viaggio immersivo nella storia del cinema italiano. Sul grande schermo scorrevano le immagini di capolavori che hanno raccontato l’Italia al mondo, mentre la musica veniva eseguita dal vivo dall’orchestra, creando un dialogo tra memoria, identità culturale e innovazione tecnologica.
Il progetto, guidato dal Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo e sostenuto dal PNRR, coinvolge tutti i Conservatori siciliani e sardi insieme all’Università di Palermo e all’Università della Calabria, con l’obiettivo di unire patrimonio culturale e innovazione digitale. Dopo le tappe alla Carnegie Hall di New York, a Los Angeles e al Palais des Nations di Ginevra, l’approdo alle Nazioni Unite ha rappresentato un ulteriore riconoscimento internazionale dell’eccellenza artistica del Mezzogiorno italiano.
La cerimonia ha inoltre ospitato mostre dedicate al contributo delle donne italiane negli ultimi ottant’anni e ai successi delle atlete italiane, oltre all’esposizione della Ducati Panigale V4S, simbolo dell’eccellenza tecnologica e del design Made in Italy. All’evento sono intervenuti anche il Maestro Michelangelo Galeati e la storica corrispondente dall’ONU di NPR, la giornalista italo-americana Linda Fasulo.
Fasulo ha definito la celebrazione “molto emozionante”, sottolineando il significato storico dell’80° anniversario della Repubblica e lodando sia il discorso dell’ambasciatore Marrapodi sia il concerto diretto dal Maestro Galeati. “L’Italia svolge un ruolo importante alle Nazioni Unite e questa serata lo ha ricordato a tutti”, ha affermato. La serata si è conclusa con un omaggio alle eccellenze eno-gastronomiche italiane.
– Foto tratta da video xo9/Italpress –
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