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Intimidazione a un giornalista nel Vicentino, esplosione davanti casa. Meloni “Minacce a Cappellari attacco irricevibile alla libertà di stampa”

VICENZA (ITALPRESS) – Atto intimidatorio nei confronti del giornalista vicentino Adriano Cappellari, impegnato da tempo nel raccontare la situazione a Caivano, nel Napoletano, e l’attentato a don Maurizio Patriciello, il prete della Terra dei Fuochi, che lotta per l’ambiente e contro i clan. A darne notizia la testata l’Altopiano, per la quale collabora il cronista. La notte scorsa, intorno alle 23,30, davanti all’ingresso della sua abitazione, a Enego, in provincia di Vicenza, c’è stata un’esplosione con lo sviluppo di fiamme altissime, domate in breve tempo. Le telecamere di sorveglianza privata hanno rilevato la figura di un uomo con volto coperto che era entrato nella proprietà della famiglia Cappellari pochi secondi prima del botto e aveva posizionato a terra un pacco bomba al cui interno c’era del materiale altamente infiammabile, in mano aveva anche una pistola. Adriano Cappellari era solo (i genitori si trovano infatti in vacanza) ed era appena rientrato a casa dopo avere trascorso la serata dai vicini. Richiamati dalla deflagrazione sono accorsi subito i vicini di casa per dare aiuto e sono poi intervenuti i Carabinieri di Enego e Bassano e i Vigili del fuoco per i rilievi sul materiale esplosivo. Cappellari nei mesi scorsi aveva ricevuto pesanti minacce e inviti a smettere di scrivere.

“Voglio esprimere tutta la mia vicinanza ad Adriano Cappellari, oggetto questa notte di un gravissimo attentato incendiario nella sua abitazione a Enego. Minacciare un cronista che sceglie di fare luce su realtà difficili come quella di Caivano e sul prezioso impegno di chi, come don Maurizio Patriciello, è in prima linea al servizio della propria comunità, è inaccettabile e rappresenta un attacco irricevibile alla libertà di stampa e informazione”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che aggiunge: “Sono certa che Adriano Cappellari non si farà intimidire e che continuerà a portare avanti il suo lavoro, come ha fatto finora. L’Italia ha bisogno di giovani coraggiosi come lui, che non hanno paura di denunciare e di documentare ciò che non funziona, per tentare di cambiarlo e rendere la nostra società più giusta e forte. Un abbraccio ad Adriano, alla sua famiglia e ai suoi colleghi della redazione de ‘L’Altopiano’”.

“Esprimo la mia più ferma condanna per il gravissimo atto intimidatorio avvenuto la scorsa notte a Enego, ai danni del giornalista Adriano Cappellari”. Lo afferma Alberto Stefani, presidente della Regione del Veneto. “Cappellari era già stato oggetto di minacce inaccettabili a causa delle sue inchieste. I fatti di ieri, tuttavia, testimoniano un salto di qualità inquietante”, continua. “A lui, alla sua famiglia e ai suoi colleghi rivolgo la vicinanza mia personale e di tutta la Regione del Veneto. Nessuno deve sentirsi solo quando esercita con serietà e coraggio il diritto-dovere di informare. Sia chiaro: ogni attacco alla stampa è un attacco ai valori fondamentali della nostra democrazia e della convivenza civile – conclude Stefani -. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché i responsabili vengano individuati al più presto e assicurati alla giustizia. Il Veneto è una terra di legalità, libertà e rispetto delle istituzioni: ricatti e violenza qui non hanno diritto di cittadinanza”.

Esprimo solidarietà e vicinanza, mia personale e del Senato della Repubblica, al cronista Adriano Cappellari e alla sua famiglia, per le gravissime minacce ricevute nella serata di ieri contro la loro abitazione a Enego. Sono certo che le nuove intimidazioni contenenti anche lettere minacciose al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e a don Patriciello, non fermeranno la sua meritoria azione volta a raccontare la situazione di Caivano, l’importante opera di don Maurizio Patriciello e il contrasto alla criminalità camorristica”. Così sui social il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

“Esprimo la mia solidarietà al cronista vicentino Adriano Cappellari, bersaglio di un altro grave e vile atto intimidatorio. Colpire un giornalista per il suo lavoro significa colpire la libertà di informazione, presidio essenziale della democrazia. A Cappellari e alla sua famiglia giunga la mia vicinanza, insieme all’incoraggiamento a proseguire la propria attività raccontando la verità dei fatti”. Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).