FIRENZE (ITALPRESS) – Intercettata la Don Juan, la barca della Global Sumud Flotilla su cui viaggiavano Antonella Bundu, ex candidata di Toscana Rossa alla presidenza della Regione Toscana, e Dario Salvetti, esponente del Collettivo di fabbrica della ex Gkn di Campi Bisenzio (Firenze). Lo rende noto lo stesso Collettivo di fabbrica che lancia un appello: “Tutte le forze politiche e istituzionali si attivino subito per il rilascio degli internazionali rapiti. Salvetti e Bundu sono due dei cinquecento su quella flotta, che sta portando avanti una missione umanitaria contro il blocco navale illegale di Israele nei confronti di Gaza, per la fine del genocidio e per la liberazione di tutti i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane”.
In un video postato sui social Salvetti spiega: “Pare che adesso stia succedendo a noi. Non credo che questa volta ci siano manovre diverse possibili. Sono già intercettate alcune barche di fronte a noi, quindi questo è ufficialmente il terzo atto di pirateria subito da barche a vela civili con aiuti umanitari in acque internazionali nel Mediterraneo che hanno la sola colpa che non è una colpa di provare a rompere l’assedio e di portare solidarietà alla resistenza di un popolo quello palestinese che sta lottando per la propria terra contro un genocidio”
I LEGALI DIFFIDANO LE AUTORITA’ ITALIANE PER L’IMMEDIATA PROTEZIONE
I legali dei partecipanti italiani alla missione della Global Sumud Flotilla hanno formalmente diffidato le autorità italiane competenti affinché adottino con urgenza tutte le iniziative diplomatiche, consolari e istituzionali necessarie a tutela dei cittadini italiani coinvolti nei recenti eventi verificatisi nel Mediterraneo orientale. La diffida è stata trasmessa, tra gli altri, al ministero degli Esteri, alle competenti ambasciate e rappresentanze diplomatiche, nonché alle ulteriori autorità nazionali e internazionali interessate. L’iniziativa – si legge in una nota – si è resa necessaria alla luce della perdurante privazione della libertà personale di alcuni attivisti coinvolti nella missione civile e umanitaria diretta verso Gaza, nonché delle gravi criticità emerse in relazione all’abbordaggio delle imbarcazioni avvenuto in acque internazionali.
Nella diffida si evidenzia come la situazione presenti profili di estrema urgenza sotto il profilo della tutela dei diritti fondamentali della persona, con particolare riferimento agli artt. 2, 3 e 5 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, nonché ai principi di diritto internazionale relativi alla libertà di navigazione e alla protezione dei civili impegnati in missioni umanitarie.
“La tutela dei diritti fondamentali delle persone coinvolte non può subire ritardi né zone d’ombra. Le Autorità italiane hanno il dovere di attivarsi con la massima tempestività per assicurare protezione ai propri cittadini e verificare il rispetto del diritto internazionale”, dichiarano i legali della missione.
LA FARNESINA CHIEDE DI VERIFICARE L’USO DELLA FORZA DA PARTE DELLE AUTORITA’ ISRAELIANE
La Farnesina fa sapere che in queste ultime ore si sono registrati ulteriori intercettamenti da parte di Israele delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in viaggio verso Gaza. Al momento risultano fermati 27 connazionali. Le imbarcazioni dovrebbero giungere al porto di Ashdod. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto di verificare urgentemente l’uso della forza da parte delle autorità israeliane, che secondo quanto riferito dagli attivisti italiani avrebbero utilizzato proiettili di gomma contro le imbarcazioni.
DECARO “NOSTRA CONCITTADINA A BORDO”
“Di nuovo ci troviamo a denunciare il blocco di una missione umanitaria della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza da parte delle autorità israeliane, avvenuto ancora una volta in acque internazionali. A bordo di una delle imbarcazioni c’è una nostra concittadina pugliese. Allo stesso tempo teniamo alta l’attenzione anche sulle missioni umanitarie che stanno procedendo via terra verso Gaza, nelle quali sono presenti altri due cittadini pugliesi. Seguiamo gli sviluppi di entrambe le vicende, sottolineando ancora una volta l’esigenza che le autorità israeliane rispettino il diritto internazionale, rendano agevole l’approvigionamento di cibo e generi di prima necessità nella Striscia e garantiscano la piena e integrale tutela dei diritti fondamentali delle persone che stanno portando aiuti via mare e via terra. Chiediamo inoltre al Ministro degli Esteri, a tutte le competenti Rappresentanze diplomatiche e alle Autorità nazionali ed internazionali interessate di attivare tutte le iniziative necessarie per tutelare gli attivisti e le attiviste che, in questo momento, sono private della libertà personale”. Lo hanno dichiarato il presidente Antonio Decaro e l’assessore alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia.
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