ROMA (ITALPRESS) – “La comunità nazionale rinnova alla Polizia di Stato, nel giorno che celebra il 174° anniversario di fondazione, gratitudine e riconoscenza per il prezioso contributo volto a garantire il quadro delle libertà repubblicane entro cui si sviluppa la vita della società italiana”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani.
“Con la nascita della Repubblica, ottanta anni or sono – afferma- la Polizia di Stato ha rinnovato la sua missione, ponendosi, con generosa dedizione, al servizio delle libertà democratiche e dei diritti dei cittadini, nella sicurezza e nella legalità. I valori della Costituzione orientano, nei molteplici ambiti di intervento, l’agire degli appartenenti al Corpo, che accompagnano, con la loro vigile presenza, la vita delle persone e della collettività, testimoniando in ogni contesto, soprattutto nei più difficili, la concreta vicinanza delle istituzioni. Il giuramento di fedeltà alla Repubblica si fa impegno quotidiano per proteggere ogni persona da soprusi e violenza, contrastare ingiustizia e discriminazioni, diffondere la cultura della legalità e del rispetto con il prezioso apporto della rete territoriale e delle specialità del Corpo”.
“Di fronte alle ripercussioni connesse alle tensioni e ai conflitti internazionali, ai rischi del terrorismo, alle pervasive strategie delle reti criminali e delle mafie che si avvalgono sempre più di moderni mezzi tecnologici, alle problematiche dei contesti urbani – aggiunge il Capo dello Stato – la Polizia di Stato è chiamata ad affinare strumenti di prevenzione e contrasto, per dare efficace risposta alle istanze di sicurezza, individuali e collettive. Il sacrificio delle donne e degli uomini della Polizia di Stato impiegati nei servizi di scorta e tutela, reso, con abnegazione, in Italia e all’estero, talvolta fino alla perdita della vita, per la sicurezza delle nostre libere istituzioni, ha visto la Repubblica riconoscere il loro valore con il conferimento alla Bandiera del Corpo della Medaglia d’Oro al Merito civile. Nell’odierna ricorrenza, desidero tributare un commosso omaggio a quanti, indossando con onore la divisa della Polizia di Stato, hanno perso la vita o sono rimasti feriti nell’adempimento del loro compito, indirizzando ai loro cari un affettuoso pensiero. A tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato e alle famiglie che assicurano loro costante sostegno, va l’augurio di buona Festa”.
MELONI “STORIA FATTA DI CORAGGIO, DEDIZIONE E SERVIZIO ALLA NAZIONE”
“La Polizia di Stato compie 174 anni: una storia fatta di coraggio, dedizione e servizio alla Nazione. Da persone che ogni giorno svolgono un lavoro difficile, spesso in silenzio, in situazioni complicate. Che dimostrano cosa significa servire veramente lo Stato. Donne e uomini che in ogni angolo d’Italia rappresentano un presidio insostituibile di legalità, sicurezza, libertà. Che quotidianamente operano a difesa dei cittadini, contro il crimine e a difesa dei valori della nostra Repubblica”. Così su Instagram il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “A loro va la nostra più sincera gratitudine: grazie per come portate avanti questo lavoro, con professionalità, responsabilità, senso del dovere e delle istituzioni – prosegue -. Grazie per esserci sempre, lo Stato è al vostro fianco”.
PIANTEDOSI “POLIZIA MERITA RISPETTO, RICONOSCIMENTO E RISORSE”
“La Polizia di Stato è una delle istituzioni più preziose di questo Paese, e chi la serve merita rispetto, riconoscimento e soprattutto risorse”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, intervenendo alla cerimonia, in piazza del Popolo, per il 174mo anniversario della fondazione della Polizia di Stato. “E oggi, mentre il mondo ci mette di fronte a conflitti bellici, con le possibili ricadute in termini di crisi economica, tensione sociale e sfide all’ordine pubblico, la missione di chi indossa una divisa assume un rilievo ancora più prezioso per l’intera comunità nazionale”, ha aggiunto.
“La sicurezza pubblica non è un concetto astratto. È la condizione che consente alle persone di vivere, lavorare, investire e costruire il futuro. Dove c’è sicurezza, si attraggono investimenti, si rafforza il tessuto produttivo, si alimenta la fiducia nelle Istituzioni. E come ogni infrastruttura: va finanziata, manutenuta, difesa. Nel solo 2025 la sola Polizia di Stato ha arrestato 38 latitanti pericolosi, sequestrati beni per circa 850 milioni, confiscati patrimoni per oltre un miliardo. Non sono solo statistiche: sono la misura concreta del colpo inferto a organizzazioni criminali che grazie a voi non sono intoccabili. Questo risultato è il frutto di anni di lavoro investigativo, di coordinamento, di professionalità che spesso si consuma nell’ombra, lontano da qualsiasi riflettore”, ha evidenziato. Il ministro ha ricordato che “dall’insediamento del governo ci siamo impegnati per potenziare e rendere ancora più efficace la capacità di azione dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati. Abbiamo riconsegnato ai territori 21mila beni. Oltre ottomila solo nel 2025, il 300% in più rispetto al 2022”.
“La Polizia di Stato svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione, nel monitoraggio dei fenomeni di radicalizzazione e nella protezione degli obiettivi sensibili. Un dato su tutti: gli stranieri espulsi per motivi di sicurezza nazionale dall’inizio della legislatura sono stati 239, il 40% in più rispetto al triennio precedente. La lotta all’immigrazione irregolare e la sicurezza sono due concetti strettamente legati. Abbiamo ereditato una situazione complicata, ma siamo riusciti a diminuire gli sbarchi del 37% rispetto al 2022. E i numeri di questi primi tre mesi dell’anno ci confermano un’ulteriore diminuzione di più del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso”, ha aggiunto. “Siamo sulla strada giusta. Anche sul fronte dei rimpatri i numeri parlano chiaro: nel 2025 oltre il 50% in più rispetto al 2022. E quest’anno cresciamo ancora del 20%. Confido che il nuovo quadro normativo europeo, che riconosce la bontà di soluzioni anticipate con coraggio da questo Governo, dia ancora più forza alle nostre scelte politiche”, ha concluso.
– Foto Quirinale –
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