HomeEnergiaPichetto “Situazione abbastanza grave, dalla riapertura di Hormuz tempi non immediati per...

Pichetto “Situazione abbastanza grave, dalla riapertura di Hormuz tempi non immediati per la riattivazione delle forniture”

ROMA (ITALPRESS) – Il cessate il fuoco “rende un po’ più tranquilli ma la situazione è abbastanza grave. Sul fronte guerra non ancora si è fermato tutto e sul fronte economico è ancora tutto da valutare perché la riapertura di Hormuz richiederà tempi non immediati per la riattivazione delle forniture”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a Radio24. “La tempistica per lo sblocco impiegherà qualche settimana, se riapre bene, perché ricordiamoci che dopo la riattivazione, se c’è la pace, bisogna ripristinare le condizione di fornitura. Anche sul fronte gas – spiega – per riattivare il liquefattore più grande del mondo che è quello del Qatar ci vorrà almeno un anno e mezzo”.

Rispetto a un’eventuale proroga dello sconto sulle accise sui carburanti “naturalmente la speranza è che si chiuda la questione. E’ chiaro che arrivati a fine aprile faremo una valutazione. Prorogare tutto questo significa tassare tutti i cittadini, significa ribaltare su altro quello che è l’onere di quasi 1 miliardo al mese e che non può essere fatto con debito perché si rischia anche di sforare il 3% e verrebbe a costare molto di più, Ecco perchè queste valutazioni le faremo a fine mese, se i prezzi delle forniture saranno ancora alti sarà fatta una valutazione“, ribadisce.

“Spero di non dover mai riaccendere le due centrali a carbone di Civitavecchia e Brindisi. Non vogliamo più produrre con il carbone, ma prima di smantellare e demolire gli impianti stiamo attenti. Lo scoppio della guerra ha dato ragione a chi lo diceva da 6 mesi – osserva -. Siamo pronti a non utilizzarle mai. Il fermo delle due centrali è dovuto al fatto che il carbone è il combustibile con maggiori emissioni, inoltre, il costo del carbone è molto superiore all’utilizzo del termoelettrico”.

“Le misure si assumono quando si arriva a una carenza. L’Italia non ha problemi di quantità, rimangono i problemi di prezzo. Sono tranquillo sulla fornitura di gas e sul petrolio possono esserci solo delle disfunzioni dovute ad alcuni blocchi. Il piano dell’Italia viene adeguato periodicamente e prevede tutte le variazioni in caso di emergenza. Questo piano, su invito del commissario e dell’Aie, lo stiamo aggiornando e rivedendo, è visibile a tutti sul sito del Ministero. Ma si tratta di un piano che vede una serie di azioni in caso di emergenza e vanno anche adattate rispetto alla stagione”, spiega.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).