ROMA (ITALPRESS) – “Siamo consapevoli che la guerra in corso ha significative conseguenze sul prezzo dell’energia e potrebbe averne anche sulle forniture, questo dipende dalla durata del conflitto. L’Italia è in condizioni migliori di altri Paesi, in una condizione ben diversa rispetto al passato, siamo diventati hub di transito del gas naturale e anche gli stoccaggi si attestano su livelli elevati superiori al 50%, il più alto in Ue”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso del question time.
L’attuale crisi in Iran “conferma quanto da noi sostenuto in merito alla necessità di modificare il mix energetico italiano con maggiori fonti di produzione nazionale, questo vale per l’energia ma anche per le materie fondamentali. Per questo il governo ha avviato il percorso per produrre energia nucleare con i reattori di nuova generazione, puliti e sicuri, che possano affiancarsi alla produzione di energia da fonti rinnovabili che dobbiamo implementare. Siamo già in azione con il Garante dei prezzi attivando il meccanismo di monitoraggio e segnalando i casi anomali alla Guardia di Finanza. Ho convocato i tavoli sul prezzo dei carburanti e su eventuali conseguenze inflattive su beni alimentari. Confidiamo che gli strumenti che si sono, possano permettere anche questa volta di impedire che si realizzi quanto accaduto 4 anni fa e che i nostri cittadini hanno pagato ma che noi abbiamo controllato”, ha aggiunto.
“L’Italia ha sostenuto con tempestività, già prima dell’attuale crisi, che l’Ue realizzasse acquisti cumulativi di energia. Abbiamo anche chiesto il mercato unico dell’energia e la revisione sostanziale del meccanismo degli Ets. Ci è stato comunicato che le riforme da noi sollecitate sono state poste nell’agenda del prossimo Consiglio europeo. Noi non disponiamo di fonti nucleari, la forte volatilità e le dinamiche speculative hanno effetti su imprese e famiglie. Siamo intervenuti con il dl Energia – ha ricordato -, che è stato elogiato da autorevoli osservatori internazionali, ma siamo consapevoli che occorre agire anche e soprattutto in sede Ue perché nessuno può prevedere gli impatti del conflitto”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
