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Nuovi raid israeliani su Teheran, morto anche l’ex presidente Ahmadinejad. I pasdaran colpiscono la portaerei Usa Lincoln

TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Le Forze di difesa israeliani (IDF) hanno annunciato che nuovi attacchi contro obiettivi del regime terroristico iraniano sono in corso nel cuore di Teheran. L’aeronautica militare, sotto la direzione dell’Intelligence, ha ora lanciato un’ampia ondata di attacchi. Nelle ultime 24 ore l’aeronautica militare ha attaccato su vasta scala per ottenere la superiorità aerea e aprire la strada a Teheran.

Alì Larijani, capo del Consiglio supremo di Sicurezza nazionale iraniana, ha minacciato vendetta per l’attacco di Israele e Stati Uniti. “L’America e il regime sionista hanno bruciato i cuori della nazione iraniana. Noi bruciamo i loro cuori…“.

A stretto giro è arrivata la reazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che sui social ha scritto: “L’Iran ha appena dichiarato che oggi colpirà molto duramente, più duramente di quanto abbia mai fatto prima. È meglio che non lo facciano, tuttavia, perché se lo fossero, li colpiremmo con una forza mai vista prima”.

Intanto l’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna ha confermato la morte del capo di Stato maggiore delle Forze armate, Abdul Rahim Mousavi, e del ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh, mentre la televisione di stato iraniana (IRIB) ha confermato ufficialmente la morte del maggior generale Mohammad Pakpour, comandante in capo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica.

Secondo fonti dei media iraniani, il generale di brigata Ahmad Vahidi sarebbe stato nominato nuovo comandante in capo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Pasdaran), succedendo a Mohammad Pakpour.

AHMADINEJAD UCCISO IN UN ATTACCO NEL QUARTIERE DI NARM AK A TEHERAN

L’agenzia di stampa iraniana ILNA (Agenzia per le notizie dei lavoratori iraniani) ha annunciato l’uccisione dell’ex presidente della Repubblica Mahmud Ahmadinejad in un attacco aereo congiunto israeliano-americano avvenuto nel quartiere di Narmak, a est di Teheran. Secondo ILNA, Ahmadinejad – che ha servito come presidente durante i mandati nono e decimo (2005-2013) – “è stato martirizzato a seguito dell’aggressione del regime sionista e degli Stati Uniti contro il Paese”. Le informazioni preliminari indicano che l’attacco ha colpito specificamente la zona residenziale di Narmak, inclusa l’abitazione dell’ex presidente, causando la sua morte insieme a quella di diversi accompagnatori e collaboratori. Ahmadinejad, membro del Majma’ Tashkhis Maslahat-e Nezam (Assemblea per il Discernimento dell’Interesse del Sistema), aveva ricoperto in precedenza ruoli chiave: governatore della provincia di Ardabil, sindaco di Teheran (2003-2005) e figura di spicco della linea dura conservatrice. Negli ultimi anni era stato spesso critico verso alcune politiche del governo Raisi e del vertice attuale, pur rimanendo all’interno del sistema.

PASDARAN “COLPITA PORTAEREI USA LINCOLN CON 4 MISSILI”

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha rivendicato ufficialmente l’attacco con quattro missili balistici contro la portaerei statunitense USS Abraham Lincoln(CVN-72), attualmente dispiegata nel Golfo Persico o nelle acque adiacenti. Secondo un comunicato diffuso dall’IRGC e ripreso da agenzie iraniane vicine al regime, l’operazione è stata condotta “con successo” come parte della rappresaglia per gli attacchi congiunti Usa-Israele che hanno eliminato la Guida Suprema Ali Khamenei e decimato il vertice militare iraniano. Non sono stati forniti dettagli su tipo di missili utilizzati (possibilmente tra i Fattah-2 ipersonici già menzionati in precedenza), coordinate esatte dell’impatto o esito (danni, vittime, intercettazioni). Fonti militari statunitensi (CENTCOM) non hanno ancora commentato ufficialmente l’attacco, ma la Quinta Flotta (base Bahrain) è in massima allerta con asset navali e aerei in zona.

PUTIN “L’ASSASSINIO DI KHAMENEI VIOLA OGNI NORMA MORALE E LEGALE”

“Egregio signor presidente, vi prego di accettare le mie più sentite condoglianze per l’assassinio del leader supremo della Repubblica islamica dell’Iran, Seyyed Ali Khamenei, e dei suoi familiari, commesso in cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale”. Così il presidente russo, Vladimir Putin, in un telegramma di condoglianze inviato al presidente iraniano, Masoud Pezeshkian. “Nel nostro Paese, l’ayatollah Khamenei sarà ricordato come uno statista eccezionale che ha dato un enorme contributo personale allo sviluppo delle amichevoli relazioni russo-iraniane, elevandole al livello di una partnership strategica globale. Vi prego di esprimere la mia sincera solidarietà e il mio sostegno alla famiglia e agli amici della Guida Suprema, al governo e a tutto il popolo iraniano”, ha aggiunto Putin.

LA CIA HA LOCALIZZATO KHAMENEI PRIMA DELLA SUA UCCISIONE

Sarebbe stata la Cia a localizzare la Guida suprema iraniana Ali Khamenei prima dell’attacco che lo ha ucciso. Lo rivela il New York Times, aggiungendo che la Cia “sapeva” che Khamenei si sarebbe diretto ad una riunione a Teheran ieri mattina. I servizi statunitensi avrebbero monitorato, secondo le fonti del giornale, Khamenei per diversi mesi.

IL MONITO DI PAPA LEONE “LA STABILITA’ E LA PACE SI COSTRUISCONO CON IL DIALOGO, NON CON LE ARMI”

NETANYAHU “CREEREMO LE CONDIZIONI AFFINCHE’ IL POPOLO SI LIBERI DALLA TIRANNIA”

Nei prossimi giorni colpiremo migliaia di obiettivi del regime terroristico. Creeremo le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano si liberi dalle catene della tirannia. Per questo motivo, vi ripeto: cittadini dell’Iran, non perdete questa opportunità. Questa è un’opportunità che capita solo una volta in una generazione. Non arrendetevi, perché presto arriverà il vostro momento”. Così il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in un video pubblicato su X. “Il momento di scendere in piazza, scendere in piazza a milioni per finire l’opera, per rovesciare il regime del terrore che ha reso amare le vostre vite. La vostra sofferenza e il vostro sacrificio non saranno vani. L’aiuto che avete desiderato, questo aiuto è arrivato. L’aiuto è arrivato e ora è il momento di unirsi per una missione storica. Cittadini dell’Iran, ora è il momento di unire le vostre forze per rovesciare il regime e garantire il vostro futuro”, conclude.

LA PETROLIERA COLPITA NELLO STRETTO DI HORMUZ STA AFFONDANDO

Media iraniani vicini al regime (tra cui Tasnim e canali Telegram affiliati alle Guardie Rivoluzionarie) riferiscono che la nave cisterna petrolifera attaccata nello Stretto di Hormuz questa mattina ora sta affondando dopo aver subito danni gravi e irreparabili. Secondo le fonti iraniane, la petroliera – precedentemente identificata come battente bandiera delle Isole Palau e colpita a circa 5 miglia nautiche da Musandam – avrebbe ignorato ripetuti avvertimenti e segnali di stop da parte di unità delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC). “La nave ha rifiutato di conformarsi agli ordini del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie nel passaggio dello Stretto di Hormuz”, scrivono i media statali, attribuendo l’azione a una “risposta necessaria per far rispettare le misure di sicurezza marittima iraniane” in un contesto di “aggressioni nemiche”. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).