BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Cresce nell’opinione pubblica europea la distanza e lo scetticismo verso gli Stati Uniti. È quanto emerge dall’ultima rilevazione EuroScope di Polling Europe, condotta tra il 30 gennaio e il 9 febbraio 2026 su un campione rappresentativo di 5.273 cittadini europei. Il dato più evidente riguarda la valutazione del presidente Donald Trump. Quasi due europei su tre (64%) esprimono un giudizio negativo, attribuendo un voto medio di 3,1 su una scala da 0 a 10. Al contempo, solo il 25% assegna un giudizio positivo. Emergono tuttavia alcune differenze tra i diversi Stati: in Francia il giudizio verso Trump è peggiore (73%), seguita dall’Italia (71%), mentre in Polonia la percentuale scende al 48%. Differenze che, poi, si notano anche guardando alla divisione per elettorato, raggruppato per le diverse famiglie europee. Gli elettori dei partiti ricompresi in The Left e S&D i più negativi (82%), mentre in ECR prevalgono i positivi (49%) rispetto ai negativi (34%). Questa distanza si riflette però anche nella percezione complessiva degli Stati Uniti come partner dell’Unione Europea. Solo il 25% degli intervistati considera oggi gli USA un Paese “amico” dal punto di vista politico ed economico. Una percentuale significativamente inferiore rispetto ad altri attori internazionali come il Regno Unito (61%) o il Giappone (60%), che godono di un livello di fiducia più elevato, ma dietro anche alla Cina (27%).
Il dato americano, inoltre, è in forte calo dal 2024, dove gli europei che ritenevano gli USA un Paese “amico” erano il 61%. Anche qui, poi, emergono grandi differenze geografiche: la Polonia ha la percentuale più alta (40%). Per gli italiani il Giappone è il Paese più “amico” dell’UE (60%), e gli Stati Uniti si fermano al 22%. Infine, il conflitto in corso tra Washington e Bruxelles viene interpretato in modo critico dall’opinione pubblica europea. Se il 47% ritiene che si tratti di una fase difficile destinata a chiudersi con la fine della presidenza Trump, un europeo su quattro (25%) parla apertamente di una “rottura storica dell’alleanza atlantica” e di un cambiamento strutturale nei rapporti tra le due sponde dell’Atlantico. Solo il 18% considera le tensioni attuali una normale dinamica delle relazioni internazionali. Metodologia L’indagine è stata realizzata da Polling Europe con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interview) su un campione rappresentativo della popolazione adulta dell’Unione Europea (27 Paesi), per un totale di 5.273 interviste complete raccolte tra il 30 gennaio e il 9 febbraio 2026.
– foto Polling Europe –
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