TORINO (ITALPRESS) – “Restiamo, malgrado la crescita significativa dell’ultimo anno, sotto la media europea pari al 20%: dobbiamo quindi accelerare l’adozione dell’IA, ridurre le barriere all’ingresso e rendere l’innovazione accessibile soprattutto alle PMI. Secondo i dati Istat, in un solo anno la quota di imprese con almeno 10 addetti che utilizza tecnologie di AI è raddoppiata, passando dall’8% del 2024 al 16% del 2025. La crescita è significativa, è evidente, stiamo recuperando, ma c’è ancora molto da fare se si guarda all’insieme del sistema produttivo, che ancora ben oltre l’83% non adotta ancora alcuna soluzione di AI”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un videomessaggio al 1° Forum nazionale sull’Intelligenza Artificiale nell’industria, organizzato alle Ogr di Torino.
“Siamo stati il primo Paese europeo a dotarci di una legge quadro sull’intelligenza artificiale, in linea con l’AI Act europeo. Dobbiamo ora integrarla sempre più nei settori chiave dell’economia nazionale come la manifattura avanzata, l’agroalimentare, la moda, il design, la salute e l’energia, valorizzando la nostra tradizione industriale e creativa – ha aggiunto Urso – Accanto alle regole, però, servono soprattutto investimenti nelle infrastrutture. Stiamo rafforzando le capacità di calcolo e le reti digitali, partecipando ai progetti europei sul cloud sovrano e sulle reti ad alte prestazioni, e ci candidiamo a ospitare una delle quattro gigafactory europee per l’IA. L’Italia vuole essere uno snodo centrale di questo disegno europeo”.
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