ROMA (ITALPRESS) – “Il Nord Africa è oggi più un fornitore che un vero hub energetico integrato. La sfida che abbiamo di fronte è trasformare relazioni storiche di fornitura in un sistema energetico interconnesso, capace di sostenere sviluppo economico, industrializzazione e integrazione regionale su entrambe le sponde del Mediterraneo e verso l’Africa Subsahariana. Un ponte tra Europa e Africa in cui l’Italia è la connessione a nord e l’Algeria quella a sud di uno scambio che deve essere sempre più forte e ugualmente proficuo”. Così il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha partecipato ad Algeri a una conferenza su sfide e opportunità per una più stretta collaborazione regionale tra il Nord Africa, l’Europa e l’Africa subsahariana.
“Quando parliamo di commercio transfrontaliero di energia, uno dei principali ostacoli non è tecnologico ma regolatorio e istituzionale, ha ricordato il ministro Pichetto. Superare queste barriere richiede un salto di qualità nella cooperazione istituzionale: non si tratta solo di allineare norme, ma di costruire fiducia, capacità regolatorie, un quadro stabile che renda possibile una vera integrazione dei mercati regionali. Il Piano Mattei – ha ricordato Pichetto – è uno strumento per sviluppare e consolidare un partenariato mutualmente vantaggioso con i Paesi africani, attraverso la promozione di progetti concreti per lo sviluppo delle interconnessioni, ma anche attraverso lo sviluppo in loco di tecnologie applicate all’energia e l’istituzione di centri di innovazione. L’esperienza dimostra che l’integrazione energetica è un processo graduale. Approcci pragmatici, progetti pilota e una forte cooperazione tecnica possono creare fiducia e preparare il terreno per mercati regionali più integrati. In questo senso – ha concluso il ministro – l’energia può diventare uno dei motori più concreti dell’integrazione economica tra Europa, Nord Africa e Africa subsahariana”.
– Foto ufficio stampa MASE –
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