MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo nel 2025 ha confermato la capacità di generare una solida redditività sostenibile, con un utile netto pari a 9,3 miliardi di euro (+7,6% rispetto al 2024) a fronte di oltre un miliardo allocato a valere sull’utile ante imposte dell’anno per l’ulteriore rafforzamento della sostenibilità futura dei risultati del Gruppo. Il tutto contribuisce ad una previsione di utile netto per il 2026 a circa 10 miliardi di euro. Il piano d’impresa 2026-2029, inoltre, prevede un utile netto in aumento a oltre 11,5 miliardi nel 2029.
“I risultati del 2025 sono pienamente in linea con le indicazioni per l’anno rese note al mercato e superiori agli obiettivi del Piano di Impresa 2022-2025. Intesa Sanpaolo è la Banca più resiliente in Europa (come dimostrato dallo stress test EBA), pienamente in grado di operare con successo in ogni scenario e di realizzare una significativa e sostenibile creazione e distribuzione di valore”, sottolineano dalla Banca.
Il consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo propone all’Assemblea dividendi complessivi pari a 6,5 miliardi di euro (3,2 miliardi di acconto dividendi 2025 pagato a novembre 2025 e proposta di 3,3 miliardi di saldo dividendi 2025 da pagare a maggio 2026) e buyback pari a 2,3 miliardi di euro da avviare a luglio 2026, autorizzato dalla BCE. Il Consiglio di Amministrazione ha poi deliberato di proporre alla prossima Assemblea ordinaria la distribuzione di 19 centesimi di euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, come saldo dividendi (che si aggiunge a 18,6 centesimi di acconto pagato a novembre 2025) e l’esecuzione di un acquisto di azioni proprie pari a 2,3 miliardi di euro – da avviare a luglio 2026 – per loro successivo annullamento, con dettagli che verranno resi noti nei termini previsti dalla normativa.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato il Piano di Impresa 2026-2029. Con il Piano, Intesa Sanpaolo si conferma come un Gruppo solido, a “zero NPL” e digitale, con un modello di business focalizzato sui ricavi da commissioni, efficiente e resiliente in grado di realizzare una forte creazione e distribuzione di valore senza rischio di esecuzione, e leader per impatto sociale. Nel quadriennio indicato, Intesa Sanpaolo intende creare circa 500 miliardi di euro di valore per tutti gli stakeholder. Sono previsti in particolare: circa 50 miliardi di euro per il 2025-2029 per gli azionisti; nuovo credito a medio-lungo termine erogato all’economia reale per circa 374 miliardi di euro, di cui circa 260 miliardi in Italia per le famiglie e le imprese; circa 28 miliardi di euro per le spese del personale; circa 17 miliardi di euro in acquisti e investimenti per i fornitori; circa 26 miliardi di euro in imposte dirette e indirette per il settore pubblico; un nuovo credito pari al 30% del totale del nuovo credito a medio-lungo termine erogato per il sustainable lending; un contributo di circa un miliardo di euro per i bisogni sociali.
In base al nuovo piano d’impresa approvato dal Gruppo nel 2029 e rispetto al 2025 si prevede un aumento del numero di clienti di circa 2,5 milioni per un totale di circa 24 milioni, derivante principalmente da Isybank e Divisione International Banks. Si prevedono inoltre un aumento degli impieghi alla clientela di 46 miliardi (a 471 miliardi da 425 miliardi, con un CAGR del +2,6%), di cui 18 miliardi della Divisione International Banks (a 67 miliardi da 49 miliardi), e del nuovo credito a medio-lungo termine di 76 miliardi nel quadriennio 2026-2029 rispetto al 2022-2025 (a 374 miliardi da 298 miliardi, +26%), di cui 62 miliardi in Italia (a 260 miliardi da 198 miliardi, +31%), con una origination di elevata qualità e un modello di business capital-light.
Ci saranno anche 3.700 persone in più per rafforzare le attività di Wealth Management & Protection. Son previsti anche aumenti relativi ad attività finanziarie della clientela per circa 200 miliardi (a circa 1.700 miliardi da circa 1.500 miliardi, con un CAGR del +3,2%); risparmio gestito per 101 miliardi (a 663 miliardi da 562 miliardi, con un CAGR del +4,2%); premi di assicurazione del ramo danni per 2,3 miliardi da 1,6 miliardi, con un CAGR del +9%.
“Negli ultimi due business plan abbiamo superato gli obiettivi. La strategia è stata resa possibile da solidi investimenti in tecnologia e persone. Il nuovo piano di impresa si fonderà su un aumento dei nostri fattori di forza senza aumentare i rischi di esecuzione”. Così il Ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, nel corso della conference call con gli analisti. “I ricavi sono saliti anno su anno, nonostante il forte calo dei tassi, grazie al nostro modello di impresa ben diversificato”, ha aggiunto.
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