MILANO (ITALPRESS) – Cinque giorni alla cerimonia d’apertura, qualcuno in meno per l’inizio delle prime gare. Il countdown per i Giochi di Milano Cortina è entrato nella settimana finale, e l’Executive Board del Cio, dal media center del capoluogo lombardo, traccia un bilancio della situazione. Si torna a parlare di tregua olimpica grazie alle parole di Papa Leone XIV, che nell’Angelus di poche ore prima ha auspicato “gesti concreti” in questo senso. “Sono grata che tante persone parlino della tregua olimpica – afferma la presidente Kirsty Coventry -, le parole del Papa sono un altro messaggio importante per tutti”.
E a proposito di conflitti, per quanto riguarda la riammissione ai Giochi della bandiera russa, non presente a Milano Cortina, la numero uno del Cio afferma: “Sembra che non ci sia una tempistica”. No comment, invece, sulla presenza dell’ICE nella delegazione statunitense che volerà in Italia: “Non sta a noi occuparci o commentare le questioni di sicurezza, che viene garantita dalle autorità locali”, la secca risposta di Coventry. Parole di grande ottimismo, invece, per quanto riguarda la manifestazione alle porte: “I preparativi vanno bene, la squadra sta lavorando sodo. Siamo assolutamente in linea con il programma”.
Il dato sui biglietti venduti arriva dall‘Olympic Games Executive Director, Christophe Dubi: “Ne abbiamo venduti 1,1 milioni, e ne sono rimasti davvero pochi”, spiega, prima di annunciare che per la cerimonia di apertura “San Siro sarà pieno, anche se è uno stadio enorme”. Il punto critico rimane l’Arena Santagiulia, dove il Comitato Olimpico Internazionale ammette che, per l’inizio dei Giochi, non tutto sarà finito al 100%. “Non si tratta di cose essenziali per i Giochi – assicura però Dubi -. Tutto quello che serve è al top, e nulla condizionerà l’esperienza di chi sarà lì durante le Olimpiadi. Ci sono ancora lavori da fare, ma giù il cappello per chi se ne è occupato, perché i lavori sono partiti tardi”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
