HomeSportAustralian Open, Musetti e Darderi al terzo turno. Maestrelli ko con Djokovic

Australian Open, Musetti e Darderi al terzo turno. Maestrelli ko con Djokovic

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti accede al terzo turno dell’Australian Open 2026. Il carrarino vince il derby azzurro con Lorenzo Sonego eliminando il torinese in tre set con lo score di 6-3 6-3 6-4. Prova solida della testa di serie numero 5, che al terzo turno attende Stefanos Tsitsipas. Fuori dai giochi Sonego, che manca la difesa dei quarti di finale conquistati nella passata edizione e uscirà dalla top 50 a fine torneo. Avanza anche Luciano Darderi. La 22esima forza del tabellone sconfigge in quattro set l’argentino Sebastian Baez, reduce dalla battaglia di cinque set con Mpetshi Perricard: 6-3 1-6 6-4 6-3, in due ore e mezza in campo, lo score in favore dell’italo argentino, che si giocherà un posto negli ottavi di finale con Karen Khachanov (6-1 6-4 6-3 a Basavareddy).

Troppo Novak Djokovic per Francesco Maestrelli. Dopo l’impresa al primo turno con Atmane, il toscano si arrende alla superiorità del 24 volte campione Slam e lascia Melbourne subendo un netto 6-3 6-2 6-2. Al terzo turno Djokovic, semifinalista nel 2025, se la vedrà con l’olandese Botic Van de Zandschulp (7-6 6-2 6-3 a Shang). Promossi anche Jakub Mensik (6-2 6-4 6-4 a Jodar), Valentin Vacherot (6-1 6-3 4-6 6-2 a Hijikata), Ethan Quinn (6-4 7-6 6-1 a Hurkacz) e Ben Shelton, potenziale avversario di Sinner agli ottavi e autore di una prestazione solida con l’australiano Sweeny (6-3 6-2 6-2).

SINNER AL TERZO TURNO

MUSETTI “SONEGO UN AMICO,VITTORIA DEDICATA AL MIO STAFF”

“Non è stata una partita facile da preparare, da giocare e da gestire”. Tanti i motivi utili a capire perchè per Lorenzo Musetti vincere il derby con il suo amico Lorenzo Sonego non è stato per nulla facile. Il numero 5 del mondo avanza agli Australian Open e lo fa con una prestazione convincente battendo in tre set il tennista piemontese. “Lorenzo è uno dei miei migliori amici sul tour – spiega Musetti nel corso della conferenza stampa post match riportata da Supertennis -: recentemente abbiamo vinto un titolo insieme in doppio, quindi condividiamo molti bei ricordi e non è facile separare queste cose quando sei in campo. Sono davvero molto felice e orgoglioso di quello che ho ottenuto oggi, e sono contento di essere di nuovo al terzo turno”. L’angolo di Musetti era diverso dal solito in questo match: coach Tartarini è rientrato in Italia per un grave lutto che ha colpito la sua famiglia: “Inoltre – racconta Lorenzo – Damiano, il mio preparatore atletico, non c’era per motivi di salute. È stata una settimana complicata da gestire in termini di vita reale: il tennis è uno sport bellissimo ed è la nostra professione, poi però c’è anche un aspetto molto importante che non dobbiamo mai dimenticare. Questo, invece di darmi pressione o tensione, credo mi abbia responsabilizzato un po’, infatti ho affrontato questa partita con un’attenzione maggiore. Per questo ho dedicato la vittoria a loro”.

Per la prima volta ha avuto nel suo angolo il solo José Perlas: “Mi sono trovato molto bene con José, ho potuto contare sul suo aiuto e, ovviamente, sul supporto da casa di Damiano e Simone. Erano tutti molto contenti della vittoria? La cosa che mi rende più fiero, anzi, che ci rende più orgogliosi, è proprio l’aver affrontato la partita con questo atteggiamento dall’inizio alla fine senza troppi cali. Anche quando ci sono stati dei momenti di difficoltà sono stato bravo a reagire, sono contento di aver avuto questa performance e questo tipo di continuità nel mio gioco”. Tutta un’altra storia rispetto al match d’esordio: “È stata una partita completamente diversa – l’analisi del carrarino – : al primo turno credo di aver faticato un po’ con la tensione, nel trovare ritmo, e non avevo le sensazioni che ho avuto oggi. Il diritto è stato davvero molto pesante e consistente fino alla fine e sono stato molto aggressivo. Questa è probabilmente la differenza principale tra le due partite; inoltre anche fisicamente oggi mi sono sentito più a mio agio rispetto al primo match. Sonego? Aveva preparato la partita in modo molto aggressivo, veniva a rete e ha fatto delle ottime volée. Non è stato facile passarlo e anche quando cercavo di metterlo in difficoltà a rete giocando palle basse, trovava sempre una grande soluzione”.

“Questa è stata la parte più difficile dell’affrontarlo oggi. Appena ho abbassato un po’ l’intensità all’inizio del terzo set lui ne ha approfittato; però sono riuscito a gestire la situazione, a tornare subito in partita e a ritrovare il giusto ritmo, soprattutto con il diritto. Questa è stata probabilmente la chiave per riportare di nuovo il match dalla mia parte”, conclude Musetti. C’è anche l’analisi di Lorenzo Sonego che saluta Melbourne. “È sempre difficile giocare contro un amico, inoltre lui oggi si è espresso in maniera incredibile – le sue parole -: non ha commesso errori ed è stato difficile fargli punto ed essere aggressivo senza sbagliare. Il risultato non rispecchia il livello che c’è stato in campo: è stato un livello molto alto e lui è stato più forte in determinati momenti della partita. E’ per questo motivo che è numero cinque al mondo. Io posso esprimere un livello superiore e posso fare meno errori, soprattutto col dritto, ma il livello è stato davvero molto alto. Arrivavo da una settimana difficile perché ho avuto un problema al polso: mi sono allenato poco e sul dritto sentivo un po’ di fastidio”.

DARDERI “STO BENE E MIGLIORO, CON KHACHANOV ALL’ATTACCO”

Luciano Darderi si gode il passaggio al terzo turno degli Australian Open, ottenuto battendo l’argentino Sebastian Baez in quattro set. Dopo Wimbledon e Flushing Meadows, per lui terzo turno a Melbourne ed è la terza volta consecutiva a livello Slam, la prima volta Down Under. “Sono contento, sto giocando un gran tennis e sto migliorando tanto settimana dopo settimana – le sue parole nella conferenza stampa riportata da Supertennis -. La chiave oggi è stata l’attacco, quando abbiamo attaccato un po’ di più sul suo rovescio e sulle sue seconde di servizio le cose sono andate bene. Poi è stato importante stare lì in tutti i momenti delicati del match; perché la partita si gioca su pochi punti, e io sulle palle break sono stato aggressivo, sono stato coraggioso. Oggi sono partito bene, mentalmente sono entrato in campo con un altro atteggiamento rispetto alla prima partita. Oggi ero un po’ più tranquillo, avevo più ritmo e confidenza con la superficie”. I termini sofferenza e cuore tornano spesso nelle sue interviste: Tutti soffrono in campo, chi dice di non soffrire non dice la verità. C’è chi le gestisce meglio, però dentro le sensazioni che si provano sono sempre le stesse”.

A proposito di sofferenza, nel terzo turno dello Slam aussie lo attende un avversario solido come il russo Karen Khachanov: “Ha un gioco aggressivo; servizio, dritto, rovescio… tira forte su tutto. Dovrò attaccare per primo e cercare di muoverlo il più possibile perché, secondo me, lui è più forte in attacco che in difesa”.

MAESTRELLI “ESPERIENZA INCREDIBILE,MA UN PO’ MI GIRANO”

“A prescindere, perdere non mi piace mai”. Anche se la sconfitta arriva contro un mostro sacro del tennis mondiale come Novak Djokovic. Si è chiusa davanti al serbo la prima esperienza in uno Slam di Francesco Maestrelli, sconfitto in un palcoscenico unico come la ‘Rod Laver Arena’. “È stata un’esperienza incredibile, ho cercato di dare tutto quello che avevo e credo di aver mostrato qualcosa di interessante – spiega nel corso della conferenza stampa riportata da Supertennis -. Sono contento di quello che ho fatto, sicuramente lui mi ha mostrato le cose su cui devo ancora migliorare, ma è un buon punto di partenza. Nole ha una personalità incredibile e, nonostante il risultato, credo di aver fatto una buona prestazione. Ho provato a restare attaccato a quelle che erano le mie proposte di gioco, alle idee che avevamo studiato con il mio team e, secondo me, in parte ci sono riuscito. Chiaramente, quando lui alza il livello dà l’impressione che nulla possa funzionare, però sono contento. Non mi piace perdere, ovviamente, non esco dal campo soltanto contento di aver fatto una buona prestazione contro un giocatore come lui…mi sarebbe piaciuto vincere, per questo mi girano un po’ le scatole”

A fine match c’è stato un bell’abbraccio con Nole: “Gli ho detto ‘grazie per la lezione’, e lui ha risposto ‘grazie a te, è stata una bella partita’. Credo si sia divertito a giocare contro di me. Si chiude una settimana fantastica, la qualificazione e la prima partita vinta al quinto set rappresentano i momenti migliori, però anche questa partita mi ha lasciato tanto. Novak è il giocatore più vincente della storia di tutti i tempi, ma ho sentito di poter dire la mia. Ovviamente non dico di essere stato alla pari, perché chiaramente non lo sono stato, però neanche di aver demeritato: in campo mi sentivo bene, ci credevo. Ho capito che su questi palcoscenici ci posso stare”, spiega Mestrelli che sul futuro dice: “Non ho aspettative, tutto quello che è arrivato in questo torneo, e nell’ultima parte della scorsa stagione, è frutto di un lavoro che facciamo quotidianamente. Voglio riprendere da lì, non cambierà assolutamente nulla: quando tornerò mi rimetterò a lavorare sulle stesse cose per fare sempre un po’ meglio. Anche perché Novak mi ha fatto capire che ci sono tanti margini di miglioramento e tante cose che posso e dovrò fare meglio per alzare ancora il mio livello. Perciò non avrò aspettative, solo margini di miglioramento. Penso che andrò a Tenerife a fare due challenger e poi per il futuro parlerò con il mio team”.

Nel 2022 fu inserito nel gruppo azzurro della Coppa Davis come sparring, una esperienza formativa che ricorda in questo modo: “In quell’occasione arrivavo con un grande slancio, ero molto più giovane di adesso e c’era l’arroganza di chi fa le sue prime esperienze e ancora non conosce bene quali siano le difficoltà e le cose da fare nel quotidiano per riuscire in questo mestiere. Entravo, giocavo e basta…mi mancava tutta la parte dietro. Ho dovuto affrontare un periodo difficile sia personale che professionale per mettere insieme dei pezzi e creare una mia personalità più forte, più stabile. Penso che adesso questo percorso sia molto più avanti rispetto a quanto non fosse tre o quattro anni fa”.

OK KEYS E ANISIMOVA, AVANZA SWIATEK

Madison Keys prosegue la difesa del titolo dell’Australian Open. La statunitense, testa di serie numero 9, fa suo il derby a stelle e strisce con Ashlyn Krueger: 6-1 7-5 lo score in favore della campionessa in carica, che al terzo turno incontrerà la ceca Karolina Pliskova (6-4 6-4 a Tjen). Bene Amanda Anisimova. La numero 4 del mondo rifila un netto 6-1 6-4 alla ceca Katerina Siniakova e avanza al terzo turno, dove l’aspetta l’insidioso derby con Peyton Stearns (6-2 7-5 a Marcinko). Jessica Pegula completa il tris di vittorie americane e asfalta la connazionale McCartney Kessler con un pesante 6-0 6-2. La sesta forza del seeding si giocherà un posto negli ottavi di finale con Oksana Selekhmeteva, numero 101 Wta, protagonista dell’upset di giornata con il successo a sorpresa sulla spagnola, testa di serie numero 25, Paula Badosa (6-4 6-4).

Nonostante qualche passaggio a vuoto di troppo, Iga Swiatek c’è. La polacca, numero 2 del mondo, elimina in due set la ceca Marie Bouzkova e si guadagna un posto nelle migliori 32 a Melbourne: 6-2 6-3 lo score finale in favore della campionessa di Wimbledon 2025, che nel secondo set si trova sotto 3-1 e riesce, con un parziale di 5-0, ad evitare di allungare il match al terzo set. Swiatek al terzo turno si dovrà disimpegnare con la russa Anna Kalinskaya, n.33 Wta e vincente in due set su Grabher (6-3 6-3). Linda Noskova soffre, ma piega la padrona di casa Taylah Preston. La ceca, numero 13 Wta, si fa portare nella lotta dall’australiana, ma riesce a spuntarla in tre set con il punteggio di 6-2 4-6 6-2. Al terzo turno Noskova affronterà la cinese Xinyu Wang, n.46 Wta, capace di eliminare in rimonta la lettone, 24esima testa di serie, Jelena Ostapenko (4-6 6-4 6-4).

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).