Cronaca

VICENZA: SFREGIATA DALL’ACIDO, MA ERA UNA BUGIA

Era il 10 maggio quando attirati dalle urla alcuni parenti prestarono i primi soccorsi alla giovane vicentina trovata riversa nel pavimento della sua abitazione. Addosso alla 31 enne i segni dell’acido. La sostanza corrosiva aveva colpito anche la sua cagnolina. Nel quartiere Anconetta si scatenò la paura , quando la casalinga raccontò di essere stata costretta a versarsi l’acido su un braccio e una mano da due uomini incappucciati che avevano fatto irruzione nella sua abitazione

Era il 10 maggio quando attirati dalle urla alcuni parenti prestarono i primi soccorsi alla giovane vicentina trovata riversa nel pavimento della sua abitazione. Addosso alla 31 enne i segni dell’acido. La sostanza corrosiva aveva colpito anche la sua cagnolina. Nel quartiere Anconetta si scatenò la paura , quando la casalinga raccontò di essere stata costretta a versarsi l’acido su un braccio e una mano da due uomini incappucciati che avevano fatto irruzione nella sua abitazione. Sempre i due uomini avevano poi colpito con l’acido la cagnolina colpevole di abbaiare troppo.
La denuncia della giovane aveva fatto immediatamente scattare le indagini della Squadra Mobile della Questura di Vicenza che ora dopo 6 mesi di indagini è venuta a capo del terribile incidente. Secondo gli inquirenti quel 10 maggio non accadde nulla di quanto raccontato dalla 31 che si sarebbe inventata ogni cosa.
Non ci sarebbero infatti riscontri ma solo palesi discrepanze nel racconto della donna, che ora si trova indagata per simulazione di reato e che a dicembre dovrà comparire davanti il giudice.
All’epoca dei fatti le indagini della squadra mobile avevano scavato nel passato della vittima – compreso un episodio di violenza sessuale di cui era stata protagonista e non avevano tralasciato nemmeno il periodo difficile che la donna stava attraversando con il marito. I tabulati telefonici e le telecamere della zona, erano state analizzati così come sotto la lente degli investigatori erano passate le lettere minatorie che la donna sosteneva di avere ricevuto ma che, è stato accertato essere false.
Nelle prossime ore pubblico ministero titolare dell’inchiesta potrebbe archiviare il fascicolo per lesioni aperto contro ignoti.

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Redazione