Cronaca

Motagnana (Pd): spacciatori nel mirino dei CC, 18 arresti

Scritto da Redazione

Sono 1400 le cessioni di sostanza stupefacente documentate dai Carabinieri. 28 i kilogrammi di haschisch e 2 e mezzo quelli di cocaina scambiati durante l’estate fra il gruppo di pusher e i clienti. Non un’organizzazione vera e propria quanto semmai una rete di pusher con rapporti di buon vicinato che, senza litigare, si spartiva la piazza del montagnanese.
15 le persone arrestate durante i 10 mesi di indagini, 7 quelle finite in manette in flagranza di reato, 11 quelle per cui nelle scorse ore sono state eseguite altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere.

Sono 1400 le cessioni di sostanza stupefacente documentate dai Carabinieri. 28 i kilogrammi di haschisch e 2 e mezzo quelli di cocaina scambiati durante l’estate fra il gruppo di pusher e i clienti. Non un’organizzazione vera e propria quanto semmai una rete di pusher con rapporti di buon vicinato che, senza litigare, si spartiva la piazza del montagnanese.
15 le persone arrestate durante i 10 mesi di indagini, 7 quelle finite in manette in flagranza di reato, 11 quelle per cui nelle scorse ore sono state eseguite altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere.
Si tratta 6 persone di origine marocchina, fra cui una donna, 1 cittadino albanese e la ragazza con cui questi intratteneva una relazione sentimentale, l’unica italiana del gruppo Nicoletta Foscarin, insegnante 29 enne, supplente in un istituto superiore della zona. A vario titolo dovranno rispondere di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente in concorso.
Secondo quanto emerso dalle indagini uno dei marocchini comprava la sostanza stupefacente a Verona poi la distribuiva ai vari pusher che lavoravano autonomamente spacciandone piccole quantità per volta.
Gli investigatori del nucleo operativo di Este congiuntamente ai Carabinieri della stazione di Montagnana attraverso le intercettazioni telefoniche sono riusciti a ricostruire il gergo utilizzato da spacciatori e clienti. Dicendo “Portami una mano” si ordinavano in realtà 5 grammi di cocaina, con “bere una bottiglia” o “bere un caffè” se ne ordinava 1 grammo, poi c’erano i “datteri” con cui in gergo si ordinavano ovuli di resina di haschisch e infine “uno spettacolo per avatar” che significava l’acquisto di francobolli imbevuti di lsd.
Punto di ritrovo per lo scambio due dei locali più frequentati di Montagnana, Il “Fly” e lo “Spice”, perquisisti lo scorso sabato e i cui proprietari sono risultati del tutto estranei all’intera faccenda.
Varia la clientela dei pusher che comprendeva sia 20enni che 40enni, tutti residenti nel comune della bassa padovana, in totale i carabinieri hanno segnalato alla prefettura come assuntori una 50ina di persone.

NEL SERVIZIO Tg INTERVISTA A capitano Christian Arvoti comandante carabinieri Este

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