Lavoratori comparto agricolo: protesta il 27 aprile

Arriva una novità che deriva dal Disegno di Legge sul Lavoro presentato dal Governo Monti. Migliaia di lavoratori veneti, impiegati come stagionali in agricoltura, stanno per perdere la pensione e il sussidio di disoccupazione agricola, perché perdono la condizione di dipendenti, di conseguenza anche la copertura in caso di malattia e di maternità, perché saranno assimilati ai lavoratori occasionali, e saranno pagati con i voucher che si comprano in tabaccheria.
A questo proposito, il 27 Aprile, a Padova, davanti alla Prefettura, a partire dalle 10, Cgil, Cisl e Uil, hanno indetto uno sciopero di otto ore di tutto il comparto agricolo. I Segretari regionali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil
Renzo Pellizzon, Onofrio Rota e Nicola Storti, Segretari Regionali dei sindacati di categoria, si dicono molto preoccupati per la sorte di 25.000 lavoratori dipendenti del settore agricolo veneto, e hanno già chiesto un incontro con il Prefetto. Questi lavoratori, pur avendo versato per anni i contributi previdenziali, ora rischiano di non avere più una pensione. Quest’ultimo provvedimento, riduce le tipologie lavorative esistenti, ma allarga anche il ricorso al lavoro accessorio in agricoltura togliendo le limitazioni che lo rendevano utilizzabile solo per casalinghe, pensionati, studenti e cassintegrati. Nel Veneto i voucher venduti dal 2009 al 2010 sono triplicati ed hanno conosciuto un ulteriore balzo in avanti nel 2011.
La provincia che ne ha fatto il massimo utilizzo è Treviso dove la quota sul totale di giornate lavorate con voucher, risulta pari al 9% nel 2009 ed al 13% nel 2010.